Quando nel settembre 2014 nella mia scuola si tenne la presentazione di Intercultura, non ci pensai su un attimo e presentai l'iniziativa ai miei genitori, l'occasione? Un anno come student exchange in Russia.
Magari vi starete chiedendo perché proprio la Russia, ecco non è solamente un paese affascinante dal punto di vista culturale e artistico ma è il mio punto di partenza per riscoprire le mie origini.
I miei non erano totalmente convinti ma ci sarebbe stato il tempo per riflettere appieno su quest'importante decisione.
Una personalità ansiosa
Così iniziarono i test per entrare nel concorso, iniziai a compilare moduli su moduli, e a cercare documenti, passai i primi turni e piano piano l'Ansia diventò una mia cara compagna di viaggio; esatto, perché la cosa che più accomuna noi student exchange non è il fatto di creare un gruppo, una famiglia in cui sostenersi in tutti i momenti o il tempo passato fuori dalla propria casa ma l'Ansia. Lei diventa la tua più stretta compagna, c'è quella che si accumula tra una mail e un'altra, quella prima di parlare con i professori o quella pre-partenza, insomma ce n'è per tutte le salse.
Partecipai ma in fondo non pensavo di farcela seriamente ma esattamente il 20 Febbraio 2015 verso le h. 18.00 ricevetti una mail che mi informava di aver vinto una borsa di studio annuale per il programma in Russia; in quel momento iniziai a piangere, non ero solamente molto felice di questa notizia ma ero per lo più terrorizzata.
Così iniziò il percorso di preparazione, dove conobbi un sacco di altre persone del mio centro locale con cui ho condiviso tanti momenti speciali, giochi e attività, non era importante conoscersi ma era importante lo scopo comune: il viaggio.
La scuola finì e dovetti salutare un sacco di amici e compagni, nonché professori.
L'Ansia continuava ad accompagnarmi e ad avvolgermi e stringermi con le sue braccia non molto confortevoli, non avevo ancora una famiglia, non sapevo dove sarei andata e le battute da parte dei miei amici sicuramente non mancarono e certamente non erano rassicuranti: " ma non hai paura? non sai nemmeno dove vai.", " secondo me parti senza famiglia", "ma lì c'è la guerra vero?" e così via; ma il 30 Luglio 2015 alle ore 14.52 ricevetti una mail che mi informava che finalmente avevo una famiglia, un posto in cui andare e delle persone che mi attendevano, la famiglia Filimonov.
Mandai una mail alla famiglia il giorno stesso ma ancora non mi hanno risposto, probabilmente sono in vacanza... o almeno spero! ahah
A soli 15 giorni per la partenza dico che ancora non ci credo, ci stavo pensando l'altro giorno: quest'esperienza è come vivere fuori dal mio corpo, probabilmente partirò e non me ne renderò nemmeno conto e quando tornerò a casa penserò che sarà stato un bel sogno.
Non ho nemmeno iniziato a fare le valigie! ahah ma inizierò a farle la prossima settimana, probabilmente mi verrà l'ansia perché ho soli 20 kg da portarmi dietro e un sacco di roba che vorrei metterci dentro ahah
Rischiare, a volte, è bello!
Mettersi in gioco per un sogno e una nuova ed emozionante esperienza che ha il potere di cambiarti, di farti crescere e maturare, è tutto questo grazie a Intercultura, che ti sostiene e ti consiglia in ogni tua scelta è lungo tutta la strada.
Come vi sembrava l'inizio?
cercherò di aggiornare il blog almeno una volta ogni settimana o ogni due, magari con foto e descrizioni più corte!
A presto, o come direbbero in Russia: "До свидания" (do svidanya) :)
- Catt
- Catt
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